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Basilica Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae

Il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae è un luogo eletto dello spirito, innalzato a basilica minore nel 1990, che guarda il mare di Santa Maria di Leuca sull’estrema sponda meridionale del Salento.

Il Santuario sorge sulle rovine di un antico tempio pagano e si adagia sull’arioso piazzale con la possente mole in muratura, ricostruita più volte in seguito alle numerose incursioni da parte dei turchi.
 
La facciata attuale è semplice e scandita da lesene, mentre l’interno, rischiarato da splendide vetrate, è a navata unica. Quattro sono le cappelle laterali cui si aggiungono le più recenti cappelle del Santissimo Sacramento e della Vergine.
 
Tra le preziose opere che impreziosiscono la Basilica, si ammira il dipinto di Andrea Cunavi da Mesagne la Madonna con Bambino, datato 1625, e la tela della Sacra Famiglia, dono della Baronessa Maria Serafini-Sauli del Settecento.

Un pò di storia

Edificato sui resti di un tempio dedicato alla dea Minerva, il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae fu distrutto diverse volte dalle incursioni turche e nel 1507 ha assunto l'attuale aspetto per volere dei nobili Del Balzo, cui si deve l'immagine della Madonna con Bambino dell'altare maggiore. Nel Settecento fu ricostruito nuovamente con l’intenzione di realizzare una chiesa simile a un’abitazione civile per prevenire ulteriori distruzioni.

Architettura

Il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae domina il vasto piazzale con l’imponente facciata in muratura, divisa in due da una trabeazione e scandita da lesene. Ad arricchirla si ammirano preziosi portali bronzei, collocati nel Giubileo del 2000. Superato il nartece, dove è conservata l’ara dell’antico tempio pagano, l’interno è a navata unica, con sei cappelle laterali, due delle quali di recente realizzazione. 

Il passaggio di San Pietro a Finibus Terrae

Tradizione vuole che San Pietro, diretto in Bevagna, sbarcò a Leuca imbattendosi nel tempio pagano dedicato alla dea Minerva cristianizzandolo con l’intitolazione a Maria. Si dedicò, quindi, alla conversione della popolazione salentina e avviò la sua opera di evangelizzazione dell'Occidente. A testimonianza del passaggio di San Pietro resta la Croce Pietrina di fronte al Santuario, accanto alla colonna corinzia del 1694.

Da visitare

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